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≈ Probabile come
Percepito
La maggior parte delle persone comprende che la pesca commerciale è pericolosa, in parte perché il settore è stato drammatizzato in programmi televisivi sulle flotte di granchi e ippoglossi dell'Alaska. Tuttavia, la precisa entità del rischio tende a essere sottovalutata. Gli spettatori associano il pericolo a eventi meteorologici estremi e ai lontani mari dell'Alaska, sottopesando i rischi quotidiani di naufragio e di caduta in mare (uomo in mare) che si verificano lungo tutte le coste statunitensi. Nessun sondaggio su larga scala chiede direttamente al pubblico generale di stimare le probabilità di mortalità professionale per i pescatori commerciali; il rischio percepito è classificato come intuizione editoriale basata sui media disponibili e sul discorso occupazionale.
Stima approssimativa: la maggior parte delle persone immagina un rischio piccolo ma reale, forse 1–2 % all'anno, senza una chiara cifra riferita all'intera vita
Fonte: intuizione editoriale, non sondata
Effettivo
114 decessi ogni 100.000 lavoratori equivalenti a tempo pieno (FTE) all'anno (pesca commerciale statunitense, media 2000–2017)
lavoratori della pesca commerciale statunitense, NIOSH Commercial Fishing Incident Database 2000–2017
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Il Commercial Fishing Incident Database del NIOSH ha registrato 791 decessi correlati al lavoro tra i pescatori commerciali statunitensi dal 2000 al 2017 (18 anni), producendo una media di circa 44 decessi all'anno. Con circa 39.000 lavoratori FTE nella pesca commerciale statunitense (BLS OES), il tasso di mortalità annualizzato è di 114 ogni 100.000 lavoratori FTE (NIOSH, cdc.gov/niosh/maritime). Una carriera è modellata su 20 anni, coerentemente con la natura fisicamente impegnativa dell'occupazione e con l'anzianità mediana del settore. Probabilità composta nell'arco di una carriera di 20 anni a 114 ogni 100.000 all'anno: 1 − (1 − 0,00114)^20 ≈ 0,0224. Lo scope è activity_specific_lifetime perché si tratta di un rischio per carriera per un'occupazione specifica, non di una probabilità generale nell'arco della vita di un adulto statunitense. Il tasso ha variato sostanzialmente tra gli anni e le regioni (da ~86/100k nel 2016 a ~204/100k nel 2009), quindi la media NIOSH su 18 anni è usata come ancoraggio primario; la varianza di anno in anno è catturata nella banda di incertezza. Il BLS nota che il tasso di mortalità del 2019 per i pescatori commerciali era più di 40 volte la media nazionale (tasso di tutti i lavoratori ~3,5/100k → implicito ~140/100k), coerente con la media di lungo periodo del NIOSH.
Avvertenze: Il tasso principale di 114/100k è una media di lungo periodo 2000–2017 e nascond…
Il tasso principale di 114/100k è una media di lungo periodo 2000–2017 e nasconde una sostanziale varianza di anno in anno: il BLS CFOI registra per questa occupazione tassi minimi di 86/100k (2016) e massimi di 204/100k (2009). Il NIOSH CFID e il BLS CFOI usano metodologie e denominatori diversi, quindi i due set di dati non sono direttamente intercambiabili. La cifra del NIOSH usa come numeratore le segnalazioni di incidenti della guardia costiera, che possono catturare decessi non rilevati dal CFOI, mentre il CFOI usa le segnalazioni OSHA dei datori di lavoro. Il denominatore (~39.000 FTE) è una stima del BLS OES, non un conteggio effettivo, e può sottostimare i lavoratori della pesca part-time o stagionali che affrontano comunque una piena esposizione occupazionale durante il loro tempo in mare. L'assunzione di una carriera di 20 anni riflette la natura fisicamente impegnativa del lavoro; i lavoratori con carriere più lunghe affrontano una probabilità cumulativa più alta, e quelli che escono presto affrontano un rischio cumulativo inferiore. La cifra non include gli infortuni non mortali, che sono sostanzialmente sottostimati a causa dello stato di lavoratore autonomo di molti pescatori commerciali.
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Commercial fishing stands at the top of US occupational fatality statistics by a wide margin. The National Institute for Occupational Safety and Health tracked 791 work-related deaths among US commercial fishers between 2000 and 2017, an average of roughly 44 deaths per year. Against a workforce of approximately 39,000 full-time equivalent workers, that produces an annual fatality rate of 114 per 100,000 workers — compared with 4 per 100,000 for all US workers in the same period, and approximately 3.5 per 100,000 as the most recent all-worker benchmark. The Bureau of Labor Statistics documented a single-year peak of 203.6 per 100,000 for fishers and related fishing workers in 2009, more than 50 times the national average for that year. Accumulated over a 20-year working career at the long-run average rate, the compound probability of dying on the job is approximately 1 in 45, or about 2.2 percent.
Vessel disasters account for nearly half of all commercial fishing fatalities (48 percent across 2000–2017), followed by falls overboard (30 percent) and onboard injuries from gear and deck equipment (13 percent). The NIOSH overboard fatality study, which examined 204 fall-overboard deaths from 2000 through 2016, found that 48.5 percent of fatal falls occurred while the fisher was working alone. Alcohol or drug use was documented as a contributing factor in 18.1 percent of cases, and inclement weather in 11.8 percent. Of those 204 fall-overboard fatalities, none of the victims was wearing a personal flotation device at the time of death. The picture this paints is not a story of exclusively extreme-weather catastrophe: a large share of commercial fishing deaths occur in routine conditions, driven by equipment entanglement, slippery decks, fatigue, and the absence of a second person to respond to a man-overboard emergency.
The risk is not evenly distributed across US fisheries. Alaska accounted for 27 percent of all US commercial fishing fatalities between 2000 and 2017, driven by the Bering Sea crab and Gulf of Alaska groundfish fleets operating in some of the most severe maritime conditions in the world. The East Coast produced the highest absolute count (33 percent), but across a larger workforce and more moderate sea conditions. Industry-wide safety improvements since the late 1990s, including the 1988 Commercial Fishing Industry Vessel Safety Act and subsequent USCG boarding and stability requirements, have reduced the fatality rate significantly from its historical peaks. The long-run average of 114 per 100,000 remains among the highest of any tracked US occupation, but it is substantially lower than rates documented in earlier decades.
Curiosità correlate
La pesca commerciale negli USA uccide circa 1 lavoratore su 45 nell'arco di una carriera di 20 anni, circa 114 morti ogni 100.000 lavoratori a tempo pieno all'anno. Le flotte di granchio dell'Alaska in TV attirano l'attenzione, ma le morti per caduta in mare e per naufragio avvengono lungo tutte le coste statunitensi.
Registro delle fonti
Ogni numero qui sotto è ciò che ciascuna fonte ha riportato, con la citazione testuale su cui ci siamo basati e come siamo arrivati alla nostra cifra. Clicca su qualsiasi link per verificare direttamente.
1/3 fonti verificate in modo indipendente e alla lettera rispetto alla fonte citata
-
[1] National Institute for Occupational Safety and Health (NIOSH), CDC — About Commercial Fishing Safety — NIOSH Maritime Safety and Health Verificato
About Commercial Fishing Safety — NIOSH Maritime Safety and Health- Statistica
Fatality rate of 114 deaths per 100,000 FTE workers during 2000–2017; 791 total fatalities; 39,000 FTE workers- Estratto
“"Commercial fishermen experienced a fatality rate of 114 deaths per 100,000 full-time equivalent (FTE) workers" during 2000–2017, "compared with an average of 4 deaths per 100,000 FTE workers among all U.S. workers." ”
- Dati originali da
- 2024-01-01
- Consultato
- 2026-05-10 · copia archiviata
- Verifica
- Estratto recuperato in modo indipendente e confermato parola per parola rispetto alla fonte citata durante il nostro audit di attendibilità.
- Calcolo
- Primary native rate: 114 deaths per 100,000 FTE workers per year (2000–2017 average). Total deaths: 791 over 18 years ≈ 43.9 deaths per year. Worker population: ~39,000 FTE. Annual probability: 114/100,000 = 0.00114. 20-year career compound: 1 − (1 − 0.00114)^20 ≈ 0.0224 ≈ 1 in 45.
- Indipendenza
- NIOSH Commercial Fishing Incident Database (CFID) is an independent surveillance system distinct from BLS CFOI; CFID captures coast-guard-reported fatalities that may not reach BLS CFOI records, and uses a different denominator methodology.
-
[2] MMWR Supplements / CDC NIOSH — Fatal Falls Overboard in Commercial Fishing — United States, 2000–2016
Fatal Falls Overboard in Commercial Fishing — United States, 2000–2016- Statistica
2016 work-related fatality rate 86.0 deaths per 100,000 FTE workers, 23 times higher than all US workers (3.6/100k); 204 falls-overboard fatalities studied 2000–2016- Estratto
“"2016 work-related fatality rate (86.0 deaths per 100,000 full-time equivalent workers) 23 times higher than that for all U.S. workers (3.6)" ”
- Dati originali da
- 2018-01-19
- Consultato
- 2026-05-10 · copia archiviata
- Calcolo
- The 2016 rate of 86/100k provides the lower-bound anchor for the uncertainty range (86/100k over 20 years → 1−(1−0.00086)^20 ≈ 1.7%). The NIOSH 2000–2017 average of 114/100k sits above this, consistent with 2016 being a relatively safer year. Falls overboard (27% of all industry deaths) are methodologically documented separately from vessel disasters (48% of deaths), confirming that the dominant causes are vessel loss and man-overboard incidents, not onshore or gear-handling accidents.
- Indipendenza
- Peer-reviewed MMWR study using NIOSH CFID data; independently published analysis distinct from the NIOSH overview page, with separate methodology covering falls overboard specifically.
-
[3] Bureau of Labor Statistics (Beyond the Numbers) — Facts of the catch: occupational injuries, illnesses, and fatalities to fishing workers, 2003–2009
Facts of the catch: occupational injuries, illnesses, and fatalities to fishing workers, 2003–2009- Statistica
203.6 per 100,000 FTE workers fatality rate for fishers and related fishing workers, 2009- Estratto
“"In 2009, the rate of fatal injury for fishers and related fishing workers was 203.6 per 100,000 full-time equivalent workers, which is more than 50 times the all-worker rate of 3.5 per 100,000." ”
- Dati originali da
- 2012-10-01
- Consultato
- 2026-05-10 · copia archiviata
- Calcolo
- The 2009 rate of 203.6/100k provides the upper-bound anchor for the uncertainty range: 1−(1−0.002036)^20 ≈ 3.97%, rounded to 4%. Used to set the upper bound of the uncertainty band at 0.035 (hedging that peak years are extreme outliers). The BLS OES denominator for 2009 implied approximately 35,000–40,000 fishing workers, consistent with the NIOSH estimate of ~39,000 FTE.







